02/17/2012

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Posizione errata della predisposizione antifurto? Salve, ho un appartamento con predisposizione all’impianto di antifurto.In particolare in ogni stanza esiste una predisposizione per i sensori con il filo. Dopo un sopralluogo di un tecnico ho avuto una risposta che mi ha lasciato perplesso e cioè: ” la sua casa è indifendibile con sensori volumetrici perché le posizione delle predisposizioni sono errate”. Premesso che il costruttore dell’appartamento non è alla sua prima costruzione e fa questo di mestiere di da 30 anni, ho indagato meglio sulla risposta sconcertante dell’installatore dell’antifurto. La giustificazione del tecnico è (riporto integralmente perché l’ho registrata e poi perché molto tecnica (per me) è la seguente : poiché i sensori punterebbero verso le porte finestre il loro uso sarebbe inefficace dal momento che i sensori pir rilevano la presenza di persone non difronte ma se si transita nella loro zona trasversalmente, un sensore DT (non so cosa è) potrebbe risolvere questo problema anche se puntato difronte alla porta finestra. Ma veramente ha ragione ? Buongiorno La risposta del tecnico lascia (MOLTO) perplesso anche me. I sensori infrarosso passivo (PIR) sono effettivamente più sensibili all’attraversamento che all’avvicinamento(*), ma questo non significa assolutamente che se ci si avvicina il sensore non va in allarme! Anzi, forse uno dei pregi dei PIR è proprio che non “attraversano” i vetri e questo ne ha fatto un tipo di sensore più facilmente installabile ed affidabile rispetto alla microonda che necessita di una taratura precisa perché rileva movimenti anche oltre i muri. Ma anche la seconda parte non è...

Mauro

Mauro Gabbiati si occupa di sicurezza antintrusione dal 1992. Ha lavorato per alcuni dei principali costruttori di sistemi antifurto italiani nel settore progettazione e normativa tecnica. E’ stato consigliere direttivo dell’ANCISS ANIE, (associazione costruttori e installatori di sistemi di sicurezza), segretario del Comitato Tecnico CT79 del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), rappresentante Italiano al CENELEC (Comitato Europeo per la Normazione Elettrotecnica) per la normativa Europea sulla Sicurezza antintrusione e delegato Italiano per la Sicurezza in EURALARM (Associazione Europea dei costruttori di sistemi intrusione ed incendio). Recentemente ha collaborato alla creazione del nuovo schema certificativo pan-europeo CertAlarm e continua a scrivere articoli per le riviste tecniche di settore.